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Lavorare nelle vendite 8 ottobre 2026 · di Chiara Di Vaio

Come diventare agente immobiliare nel 2026: requisiti ed esame

Diploma, corso da 150 ore, esame, SCIA e polizza: i 6 passi per diventare agente immobiliare nel 2026, con costi, tempi e il caso senza diploma.

Ci sono 3 posizioni aperte per agenti immobiliariVedi

Per diventare agente immobiliare servono il diploma di scuola superiore, un corso riconosciuto dalla Regione (almeno 150 ore), l’esame alla Camera di Commercio e una SCIA che ti iscrive nel Registro delle Imprese o nel REA, con una polizza di responsabilità civile professionale. Senza questi passaggi non puoi fare mediazione e non hai diritto alla provvigione.

È un percorso di mesi, non di anni. E la burocrazia è la parte facile: se resti in questo mestiere lo decidono i primi mesi in agenzia. Qui trovi tutti e due i pezzi.

Cosa dice la legge, in breve

Per il Codice civile l’agente immobiliare è un mediatore: mette in relazione due o più parti per concludere un affare, senza essere legato a nessuna di loro (art. 1754 c.c.). La professione è regolata dalla legge 39 del 1989, e dal decreto legislativo 59 del 2010 il vecchio “ruolo dei mediatori” è stato sostituito da una SCIA alla Camera di Commercio.

Due regole da sapere subito: la provvigione spetta solo a chi è abilitato (art. 6), e chi fa mediazione senza esserlo rischia una sanzione fra 7.500 e 15.000 euro, più la restituzione delle provvigioni (art. 8).

Non confonderlo con l’agente di commercio, che lavora su mandato stabile di un’azienda: è un altro mestiere, con altre regole (qui la guida).

Agente abilitato, collaboratore, segnalatore

  • Agente abilitato. Ha fatto corso, esame e SCIA. Tratta con venditori e acquirenti, prende incarichi, chiude affari e ha la sua parte di provvigione.
  • Collaboratore non abilitato. Può lavorare in agenzia su ciò che non è mediazione: segreteria, annunci, agenda. Chi media per conto di un’agenzia, a qualsiasi titolo, deve invece avere i requisiti (art. 3, comma 5).
  • Segnalatore. Passa un nome in cambio di un compenso. Sugli immobili la legge chiede l’abilitazione anche a chi lavora in modo occasionale su mandato a pagamento (art. 2, comma 4).

Se un’agenzia ti propone di trattare con i clienti a provvigione “intanto che fai il corso”, la sanzione la rischi tu.

Come diventare agente immobiliare: i passi in ordine

PassoCosa serveDove si fa
1. Requisiti personaliMaggiore età, cittadinanza UE o regolare soggiorno, nessuna delle condanne elencate dalla leggeAutocertificazione nella SCIA
2. Titolo di studioDiploma di scuola secondaria di secondo grado
3. CorsoAlmeno 150 ore, frequenza minima dell’80%Ente accreditato dalla Regione
4. EsameProva scritta e oraleCamera di Commercio della tua provincia
5. SCIARegistro delle Imprese se lavori in proprio, REA se lavori per un’agenziaCamera di Commercio, con la pratica ComUnica
6. Polizza RC professionaleObbligatoriaLa tua o quella dell’agenzia

1 e 2. Requisiti personali e diploma

L’articolo 2 della legge 39 chiede la maggiore età, i diritti civili e l’assenza di una lunga lista di condanne (tra cui truffa, appropriazione indebita, reati contro la pubblica amministrazione). Poi il diploma di scuola superiore.

La legge prevede anche dodici mesi di pratica con un corso specifico, ma le Camere che abbiamo consultato indicano come strada corso ed esame. Se ti interessa la pratica, chiedi prima alla tua.

Si può diventare agente immobiliare senza diploma?

No: la legge chiede il diploma di scuola secondaria di secondo grado, e senza non accedi né al corso né all’esame. Quello che molti chiamano “patentino” da agente immobiliare è proprio questo percorso, corso più esame, e non esiste una scorciatoia per chi non ha il diploma. L’unica apertura arriva da alcune Regioni: il Veneto, per esempio, ammette al corso anche il diploma IeFP di quarto livello e chiede agli stranieri una certificazione di italiano (Regione Veneto). I dettagli cambiano da Regione a Regione: se hai un titolo professionale, chiedi all’ente di formazione prima di iscriverti.

3. Il corso abilitante

Dal 2024 le Regioni seguono linee guida comuni: almeno 150 ore, frequenza obbligatoria all’80%. In Veneto il corso per agenti immobiliari ha un modulo comune da 100 ore e uno specifico da 50 (Regione Veneto).

Prima di pagare controlla due cose: che l’ente sia accreditato dalla tua Regione e che il corso sia per la sezione immobiliare, non per gli agenti merceologici. Una tariffa nazionale non c’è: confronta più preventivi.

4. L’esame agente immobiliare in Camera di Commercio

Si fa alla Camera della provincia in cui risiedi o hai il domicilio professionale, e la domanda di solito si manda solo online, con SPID, CIE o CNS. Il formato cambia da Camera a Camera: a Catania, Ragusa e Siracusa, per la sezione immobiliare, ci sono due scritti (estimo e diritto) e un orale, a cui si accede con almeno sette decimi di media (fonte).

Di norma le sessioni sono due all’anno (Camera di Commercio di Reggio Calabria). Per l’esame agente immobiliare 2026 non esiste una data nazionale: vale il calendario della tua Camera.

5. La SCIA: Registro delle Imprese o REA

Superato l’esame, l’attività parte con una SCIA. La Camera verifica i requisiti e ti iscrive nel Registro delle Imprese se lavori in forma di impresa, oppure nel REA con la qualifica di intermediario (art. 73 del D.Lgs. 59/2010).

  • Se apri tu, la SCIA la presenti tu, con la pratica ComUnica.
  • Se entri in un’agenzia, è l’agenzia a comunicare alla Camera che lavori per lei.
  • Se smetti, hai 90 giorni per chiedere l’iscrizione nell’apposita sezione del REA e conservare l’abilitazione (Camera di Commercio Riviere di Liguria).

6. La polizza di responsabilità civile professionale

È obbligatoria: senza, la sanzione va da 3.000 a 5.000 euro (art. 3, comma 5-bis). Diverse Camere indicano minimi di 260.000 euro per un’impresa individuale, 520.000 per una società di persone e 1.550.000 per una società di capitali, con copertura anche per chi lavora per l’agenzia (Camera di Commercio della Romagna). Se entri in un’agenzia, chiedi di vedere la sua.

Le incompatibilità

Non puoi fare l’agente immobiliare se sei dipendente pubblico, se lavori o collabori con un’impresa di servizi finanziari (la mediazione creditizia fa eccezione), se produci, vendi o rappresenti beni dello stesso settore, o comunque in conflitto di interessi (art. 5).

Quanto costa e quanto tempo serve

Cifre nazionali non ce ne sono: le fissa ogni ente e ogni Camera. Due esempi verificati: l’esame a Reggio Calabria costa 77 euro di diritti più 16 di bollo (fonte), la SCIA di un’impresa individuale in Romagna 18 euro più 17,50 di bollo (fonte). Corso e polizza vanno chiesti a preventivo.

Sui tempi, con due sessioni d’esame all’anno il calendario della tua Camera pesa quanto la tua velocità.

Agente immobiliare e partita IVA

Se un’agenzia ti assume come dipendente, la partita IVA non serve. Se collabori in autonomia o apri un’agenzia tua, sì.

Chi parte da solo guarda spesso al regime forfettario: si accede con ricavi fino a 85.000 euro nell’anno precedente (Agenzia delle Entrate). Per le attività immobiliari il reddito si calcola sull’86% dei ricavi (tabella dei coefficienti), con imposta al 15%, o al 5% per i primi cinque anni se rispetti le condizioni per le nuove attività. Contributi e regime falli impostare da un commercialista.

Come funziona la provvigione per l’agente

Il mediatore ha diritto alla provvigione se l’affare si conclude per effetto del suo intervento (art. 1755 c.c.). La incassa l’agenzia, e a te ne va una quota decisa dal tuo contratto: la legge non fissa nessuna percentuale per questa divisione.

La conseguenza: guadagni quando un affare si chiude, non quando lavori. Prima le settimane per farti conoscere e prendere incarichi, poi le chiusure. Prima di firmare, chiedi:

  1. dipendente o partita IVA?
  2. qual è la tua quota, e cambia se l’immobile l’hai acquisito tu?
  3. quando matura la provvigione e quando ti viene pagata?
  4. c’è un fisso o un rimborso nei primi mesi?
  5. corso, polizza e annunci: chi li paga?

Agenzia indipendente o rete in franchising? La prima ti mette accanto a un titolare che conosce la zona, la seconda ti dà marchio, formazione e un metodo da seguire. Più del modello, conta chi ti affianca davvero nei primi tre mesi.

Cosa guarda chi seleziona agenti immobiliari

Quando leggo un profilo per questo ruolo, il titolo lo do per scontato. Guardo tre cose.

  • Attitudine commerciale. Sai alzare il telefono, chiedere un incarico e reggere un no? Conta più dell’esperienza nel settore.
  • Conoscenza della zona. Chi vive in un quartiere sa quanto valgono le case di quella via e chi pensa di vendere.
  • Costanza. Il lavoro rende dopo mesi di semina. Chi ha già tenuto un ritmo (in negozio, nelle vendite, in un’attività sua) parte avvantaggiato.

Nel CV, numeri al posto degli aggettivi: quanti clienti seguivi, quanto vendevi, in quale zona. Per sistemarlo c’è la checklist del CV che si legge in sei secondi.

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Le posizioni aperte per agenti immobiliari sono in bacheca.

Domande frequenti

Quanto tempo serve per diventare agente immobiliare?

Corso da almeno 150 ore, esame e SCIA: alcuni mesi, a seconda del calendario della tua Camera.

Si può diventare agente immobiliare senza diploma?

No, la legge 39/1989 chiede il diploma di scuola secondaria di secondo grado. Alcune Regioni ammettono al corso il diploma IeFP di quarto livello.

Com’è fatto l’esame agente immobiliare in Camera di Commercio?

In genere c’è uno scritto e un orale, su materie come diritto ed estimo. Formato e punteggi li decide ogni Camera nel suo bando.

L’agente immobiliare deve avere la partita IVA?

Solo se lavora in autonomia, come collaboratore o con un’agenzia propria. Da dipendente no.

È difficile diventare agente immobiliare?

La parte burocratica no: corso, esame e SCIA sono passi in fila, e in qualche mese li chiudi. Difficile è restare. Si guadagna a provvigione, e i primi mesi servono a farsi conoscere e a prendere i primi incarichi.

Posso lavorare in agenzia mentre faccio il corso?

Sì, ma solo su attività che non sono mediazione, come segreteria e annunci. Trattare con i clienti senza abilitazione espone a sanzioni fra 7.500 e 15.000 euro.

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